Comune di Ruinas

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Chiesa di San Giorgio Martire

Esterno dopo gli ultimi restauri (1987)La chiesa parrocchiale del comune di Ruinas sorge a metà del colle di “Santu Miali” (San Michele) e domina gran parte dell’abitato di Ruinas. 

La costruzione originaria risale presumibilmente al 1200 ed era formata da un’unica cappella, oggi denominata Cappella del Carmelo; nell’attuale costruzione è la seconda cappella a destra per chi entra.

La cappella conserva tuttora motivi romanici, caratterizzata dalla tipica volta a botte bassa, sorretta da imponenti colonne di trachite e ornate da semplici capitelli. 

I primi dati ufficiali risalgono al 1341;negli archivi vescovili di Oristano risulta che Ruinas e Gennana (Ghentiana) erano comunità ecclesiali  con un unico rettore.

Intorno al 1600 l’edificio viene ampliato con l’aggiunta di una prima cappella e in seguito con la costruzione della navata centrale, alla quale verranno aggiunte nel secolo successivo le altre cappelle laterali, eventi documentati da antiche carte in cui vengono indicati i costi delle opere di restauro.

Nella seconda metà del 1800 si giunge infine alla sistemazione definitiva dell’edificio: vengono realizzate le nuove coperture, la pavimentazione interna e la sistemazione del sagrato e dell’adiacente cimitero. Nuove modifiche vengono apportate in seguito al crollo del 1917 vengono realizzate nuovamente le coperture con volta a botte, rinnovati i pavimenti  e gli altari in marmo, gli arredi e infine nel 1932 viene costruito il campanile. 

Negli anni a seguire l’edificio ha subito diversi interventi di restauro, senza però modificarne la struttura, vengono realizzate la pavimentazione del presbiterio ed il piazzale attorno al tempio.

Nel 1987 vengono realizzati gli intonaci esterni, la tinteggiatura ed il manto di copertura in coppi sardi. Dagli anni novanta e fino ai giorni nostri il tempio ed il suo esterno subiscono altre migliorie, vengono realizzate opere di impermeabilizzazione delle murature, la pavimentazione e l’illuminazione del piazzale esterno ed il completo rifacimento del muro di sostegno del piazzale.

 

 Pulpito risalente ai primi del '900  

 

Pulpito risalente ai primi del '900

 

 
 Statua di San Giorgio  Fonte battesimale (1600)

 

San Giorgio Martire

 

 

Fonte Battesimale del 1600

 

 La navata centrale  L'altare della chiesa di San Giorgio

 

La navata centrale

 

L'altare

 

La chiesa di Santu Teru

La chiesa di “Santu Teru” (San Teodoro), datata intorno al 1300, si trova nelle campagne omonime di Ruinas a circa quattro km dal paese.
Dall’altopiano su cui sorge si possono ammirare stupendi panorami, si intravedono la catena del Gennargentu, i monti di Isili, l’altopiano della Giara, i monti del Ghilarzese, il monte Arci ed il monte Grighini. 

La chiesa ha pianta rettangolare con sagrestia sul lato destro, presenta due speroni sui fianchi in corrispondenza dei capitelli interni sui quali originariamente poggiavano gli archi a sesto ribassato che sostenevano le travature e la copertura in legno. 

Fino al 1720 la chiesa era efficiente, il che dimostra la presenza di vita nel villaggio, nel 1754  l’Arcivescovo di Oristano, Luis Manuel, ordina che siano ben chiuse le porte e richiama la scomunica per chi osasse profanare la sacralità. Questa data segna la fine della vita nel villaggio e la chiesa subisce un lungo periodo di abbandono. Attraverso i secoli, la costruzione ha subito diversi restauri. 

Nel 1920, viste le precarie condizioni della copertura, fu eseguita la completa sostituzione dei tavolati in legno allo scopo di adibire la chiesa a lazzaretto, poi nel 1958 e infine nel 1980 l’ultimo intervento che ha visto la realizzazione di una nuova pavimentazione, la realizzazione di una nuova copertura e di tutte le rifiniture interne; negli anni seguenti seguirà la sistemazione del sagrato. 

La struttura non ha subito modifiche strutturali, a parte l’abbattimento del campanile a vela che non è stato mai ricostruito. Nella memoria dei nostri avi si dice che le chiese di San Teodoro in Ruinas, di San Lussorio in Fordongianus e di Santa Susanna in Busachi fossero chiese sorelle e godessero della loro posizione per guardarsi a vicenda e richiamarsi col suono delle loro campane.

 Santu Teru nel 1983  La chiesa di Santu Teru oggi

 

La chiesa di Santu Teru nel 1983

 

 

La chiesa di Santu Teru oggi

 

 La facciata della chiesa  L'esterno della chiesa